Incontro delle donne nella repubblica democratica del congo

incontro delle donne nella repubblica democratica del congo

- parlava delle 40mila pazienti curate nei suoi 14 anni di lavoro a Bukavu, capoluogo della provincia del Kivu. Lo stupro come arma da guerra, le donne della provincia del Kivu nella Repubblica democratica del Congo sanno che cosa significhi. Masika è sopravvissuta e fa di tutto per aiutare le persone. Quest'anno in Congo sono state stuprate 15mila donne Reportage Quest'anno in Congo sono state stuprate 15mila donne. Molte erano bambine L'ex Zaire è diventato un inferno per la sua popolazione femminile. Centinaia di migliaia di donne e ragazze sono continuamente vittime di violenza sessuale in Repubblica Democratica del Congo: nel 2015,.300 sono stati i casi di stupro denunciati, ma molti. Congo, violenza alle donne "E' ora di rompere il silenzio" Stupri di massa, mutilazioni, fosse comuni non sono "effetti collaterali" di una guerra ma una vera e propria strategia militare. Ero insieme ad altre donne a far legna cinque mesi fa, quando alcuni soldati con le divise delle fardc (Forze Armate Repubblica Democratica del Congo) hanno abusato di noi.

Incontro delle donne nella repubblica democratica del congo - Giornata contro la violenza

E del suo lavoro, di come non ce la facesse più ad ascoltare di come, ad un certo punto, avesse deciso di chiudere le orecchie alle parole, per non uscirne scioccato e continuare a fare quello che sapeva fare meglio: operare, curare, guarire. In Nord Kivu, nellest del paese, a un uomo bastano anche solo 500 franchi congolesi (circa 50 centesimi di euro) per disporre unintera giornata di una donna sfollata, sola, che deve sfamare i suoi figli. Donne che richiamano i figli, chiudono le porte e spiano i visitatori da dietro i muri. Il medico congolese, candidato al Nobel per la Pace nel 2014 e vincitore nello stesso anno del premio Sakharov, è uno dei simboli della lotta contro la violenza sessuale. I numeri parlano chiaro. incontro delle donne nella repubblica democratica del congo Spiega: «Per fermare questo crimine bisogna combattere limpunità di cui godono gli stupratori ; poi occorrerebbe una vera volontà politica, nazionale e internazionale, di mettere fine al saccheggio delle materie prime del nostro Paese e, quindi, ai conflitti per. Massacri etnici e saccheggi, Aids e bambini soldato. Violenza contro le donne come attentato alla vita: rompiamo il silenzio " organizzato dell istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (inmp Tam Tam d'Afrique Onlus, presenti accanto alla presidente dell'istituto. Le persone che mi conoscono mi deridono. Sei milioni di morti in ventanni di conflitto, genocidi silenziosi, cessate il fuoco mai rispettati, quasi cinquanta gruppi armati, uomini sacrificati nelle viscere della terra. Stanco di parlare a vuoto. Qualcuno potrebbe pensare che è una storia triste, quella del dottor Mukwege, minacciato di morte, più volte sfuggito ad attentati, che vive recluso nel compound del suo ospedale, osteggiato dalle bande rivali che combattono in Congo. Ogni giorno cercano di cambiare la condizione di queste donne. Basta spingersi sullaltra sponda del lago Kivu, entrare nel Nord Kivu, attraversare la città di Goma, ripercorrere le vie che nel 2012 sono state il proscenio della guerra tra i ribelli filo ruandesi dellM23 e le truppe governative. Gli operatori Intersos hanno riportato, da Gennaio 2016, oltre.000 episodi di violazione dei diritti umani, solo nella provincia dellIturi: arresti arbitrari, lavoro forzato, estorsioni, rapimenti, violenze fisiche, stupri e abusi sessuali.

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Sonya Pembe, fille de Didas Pembe se faisant d foncer dans les toilettes. A stuprarci sono stati dei soldati che indossavano le divise delle Forze armate della Repubblica del Congo». Stanco di cercare invano di scuotere le coscienze. Tutti la guardano, ma lei avanza imperterrita. Arrivano in paese dopo quattro ore, depongono il carico di merce e, in cambio, ricevono due dollari. Com'è possibile che nessuno lo ascolti? È questo il luogo che ha ospitato la peggiore tragedia della storia dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi: questa non è una terra per uomini. Non so cosa abbia detto il dottor Mukwege quando ha ricevuto la notizia, ma posso immaginarlo rileggendo le parole che qualche anno fa ha consegnato al giornalista. Intersos lavora in Repubblica Democratica del Congo dal 2010 per portare aiuto alla popolazione costretta a fuggire dagli attacchi dei gruppi armati attivi nellest del paese. E visto che in Congo è illegale se lo procurano da sole, il che, nella maggior parte dei casi, vuol dire morte certa. Il territorio è pieno di gruppi ribelli e gli autori dellatrocità risultano essere stati dei miliziani del deputato provinciale Frédéric Batumike, che ora è in carcere con i suoi 74 uomini ed è in attesa di essere processato per violenza sessuale e crimini contro lumanità». Il racconto dellavvocato è devastante, anche perché la testimonianza, poi, si materializza in un volto, quello di Beatrice, che ha 11 anni, vive con la nonna e cammina additata dalla società per essere stata marchiata dallatrocità della violenza maschile. Tra essi Suzanne Mbiye Diku, ginecologa inmp e presidente di Tam Tam d'Afrique che ci racconta di uno stupro utilizzato "come strategia di guerra, infatti l'American journal of public health lo ha definito il più grande dramma riscontrato nella storia della civiltà". C è un luogo, in questo mondo, dove la pietà è stata fatta a brandelli; lorrore sembra essersi impossessato di ogni spazio a sua disposizione; un male eterno, che non conosce né fine né limiti, regna come un monarca assoluto. Poi, eccone altre, che già dallalba hanno posizionato i banchi, con esposta la merce: chi tuberi, chi banane. È una situazione incomprensibile. Che scelta può avere una donna, se lalternativa è vedere i suoi figli morire di fame? Scendono dalle montagne del Sud Kivu, verso il mercato di Kavumu.

Incontro delle donne nella repubblica democratica del congo - Congo, violenza alle

Oltre la metà di questi casi sono ai danni di donne e bambine. Roma - E' un vero e proprio genocidio quello che colpisce le donne del Congo. È soprattutto nellEst, nelle regioni del Nord e del Sud Kivu, lungo i bordi del lago omonimo, tra le foreste verdi e le strade rosse e dissestate, sotto i cieli apocalittici che abbracciano le bocche dei vulcani, che. Racconta ancora Amani: «Io non ho fatto nulla per meritarmi tutto questo; sono semplicemente andata a lavorare per potermi comprare qualcosa da mangiare. È un'arma che si esporta senza controllo doganale, basta un lavaggio del cervello. Non lo pensa neanche il Parlamento europeo che la storia del dottor Mukwege sia noiosa: ieri, all uomo che ripara le donne" è stato assegnato il Premio Sakharov, l'equivalente europeo del Nobel, il riconoscimento con cui i cittadini dell'Unione. "Non si potrà dire, come accaduto in altri momenti bui della storia, che la comunità internazionale non sapeva. E a commettere queste atrocità non sono solo dei banditi o dei ribelli, ma anche chi dovrebbe impedire che avvengano». Attraverso lascolto, la presenza continua, la condivisione e la denuncia dei casi di abusi: è un lavoro costante, di prossimità e supporto reciproco. Le donne, dopo essere state abusate, vengono considerate colpevoli per ciò che è successo loro: vengono ripudiate dai mariti e i figli restano abbandonati a se stessi. Il problema è innanzitutto politico "in Congo il governo non esiste e chi comanda guarda dall'altra parte. Nel marzo 2009 la Diku, che tra l'altro è Cavaliere della Repubblica, è stata convocata dalla Commissione straordinaria del Senato sui diritti umani, il suo intervento verteva sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo e sul ruolo delle Ong. Stupri di massa, mutilazioni, fosse comuni non sono "effetti collaterali" di una guerra ma una vera e propria strategia militare perpetrata ai danni di una popolazione. La piaga dello stupro nellex Zaire ha iniziato a diffondersi alla fine degli anni 90, in corrispondenza con la seconda guerra congolese. «Quando hanno iniziato a registrarsi i primi episodi eravamo impreparati e vedevamo donne e bambine arrivare in ospedale totalmente distrutte, con gli organi interni devastati da una barbarie atroce. Le sagome incedono in fila indiana: sono ombre di giovani madri, ventenni e trentenni, divorate dal peso della miseria. Atti chat per incontri in panama incontri baheha napoli di guerra di cui si è parlato sabato scorso durante il seminario ". incontro delle donne nella repubblica democratica del congo

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